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La cicogna è il simbolo della tenerezza e dell’affetto, rappresenta una nuova vita, fin dalle ere più antiche: nell’antico Egitto il dio Ra, prima di essere identificato con il Sole e sovrano di tutti gli dei e del mondo, veniva descritto come una cicogna, nell’antica Grecia era associato a Hermes, patrono dei viaggiatori; secondo la mitologia romana era consacrata alla dea Venere; secondo gli antichi cristiani una cicogna volò sulla croce di Cristo al momento del trapasso, dimostrandole compassione. Secondo la credenza popolare russa, la cicogna porta la felicità, tant’è che, come in Danimarca, si tenta di attrarre le cicogne sul tetto della propria casa. In Cina si narra che quando la Regina degli Immortali abbandona il Palazzo della Montagna di Giada e discende sulla Terra è attorniata da un seguito numeroso, tra cui la Cicogna Blu, la Tigre Bianca, il Cervo e la Tartaruga, che rappresentano la longevità. Anche in Giappone le si attribuisce una vita lunghissima.

A noi della cicogna affascina ogni aspetto, perché ci ricorda la nascita, e dunque lo SVILUPPO. Quello su cui lavoriamo senza soluzione di continuità, come ci ha insegnato Einstein: “Continua a piantare i tuoi semi, perché non saprai mai quali cresceranno – forse lo faranno tutti”. L’anno delle connessioni, in cui vogliamo costruire insieme il nostro futuro, porterà a raccogliere frutti importanti e a gettare le basi dello sviluppo che vogliamo e per cui stiamo lavorando.

E quindi lasciamo che accada, Let it happen, come cantano i Tame Impala.